Codice Deontologico del Trainer Analogico

REGOLAMENTO UFFICIALE TRAINER ANALOGICO

Premesso che:
  • UPDA, Università Popolare delle Discipline Analogiche “Stefano Benemeglio”, adotta il presente regolamento al fine di disciplinare i rapporti scaturenti dall’esercizio della professione di Trainer Analogico.
  • Il regolamento in oggetto costituisce l’insieme delle norme e dei principi di condotta in cui tutti i Trainer Analogici si riconoscono e di cui si impegnano al rispetto.

  • La conoscenza e il rispetto del presente regolamento, nonché l’osservanza delle norme e dei principi in esso contenuti, è un requisito imprescindibile per l’iscrizione in qualità di Trainer Analogico.

In relazione alla professione di Trainer Analogico, il regolamento fa riferimento alla professione relativa così definita:

  • Il Trainer Analogico è un DIVULGATORE nel campo delle Discipline Analogiche , frutto degli studi e delle ricerche condotte da Stefano Benemeglio, che ha fatto della conoscenza in tal settore la forma mentis attraverso cui vivere la propria vita, introiettandone teorie, postulati e pragmatismi.

    L’attività del Trainer Analogico si esplica attraverso la divulgazione, a gruppi o al singolo individuo, delle tecniche e degli strumenti propri della Comunicazione Analogica e dell’Ipnosi Dinamica® benemegliana attraverso conferenze, seminari, workshop e laboratori. Il Trainer Analogico opera in diversi ambiti quali: aziende, scuole o università, enti e associazioni di varia natura, strutture sanitarie pubbliche e private, gruppi di appassionati.

TITOLO I

PRINCIPI GENERALI

PRIMO

Il presente regolamento contiene principi e regole che il Trainer Analogico – iscritto all’Elenco Nazionale dei Trainer Analogici – deve osservare nell’esercizio della professione.

SECONDO

Le competenze del Trainer Analogico sono costituite dall’iter formativo nonché dal successivo e costante aggiornamento. Il Trainer Analogico rispetta il Regolamento Interno dell’ UPDA al quale è iscritto in qualità di Socio.

TERZO

Il Trainer Analogico agisce con trasparenza, coerenza ed onestà, esplicitando il proprio ruolo professionale e le proprie competenze. Egli si presenta ai potenziali utenti e allievi in modo corretto e completo in relazione alla propria formazione e alla propria competenza.

REGOLAMENTO NAZIONALE TRAINER ANALOGICI

CAPO 1

OGGETTO ED AMBITO DI APPLICAZIONE

Art. 1 (obbligatorietà delle norme regolamentari)

  1. Il presente Regolamento deve essere rispettato da tutti coloro che sono iscritti all’Elenco Nazionale dei Trainer Analogici.

Art. 2 (inosservanza delle regole e sanzioni)

  1. La responsabilità professionale ed etica è personale.

  2. L’inosservanza del presente regolamento comporterà l’espulsione immediata dall’Elenco Nazionale e il mancato riconoscimento del Trainer Analogico in qualità di professionista riconosciuto da UPDA.

CAPO 2

DIRITTI DEL TRAINER ANALOGICO

Art.3 (attività professionale e associazioni)

  1. L’esercizio dell’attività professionale è fondato sulla libertà e sull’ autonomia. L’opera divulgativa messa in atto dal Trainer Analogico può essere esplicata attraverso l’organizzazione di conferenze, seminari, workshop e laboratori. Il Trainer Analogico opera sempre e comunque nel rispetto delle proprie competenze.

  2. Nell’esercizio della sua attività professionale il Trainer Analogico può liberamente scegliere di dare vita a realtà associative che possano favorire lo sviluppo e la continuità nel tempo della sua divulgazione.

  3. Nell’ambito dell’esercizio della sua attività di divulgazione il Trainer Analogico può rilasciare attestati di frequenza o dichiarazioni in relazione alle singole iniziative proposte. Gli eventuali attestati e dichiarazioni rilasciate non avranno comunque alcuna valenza qualificante ma attesteranno solo l’effettiva adesione e partecipazione ad una specifica iniziativa.

Art. 4 (partnership)

  1. Laddove il Trainer Analogico lo ritenga opportuno può liberamente scegliere di avvalersi dell’ausilio di altri Trainer Analogici o di instaurare collaborazioni con gli stessi e con le eventuali realtà associative, aventi per oggetto le Discipline Analogiche Benemegliane®, di cui essi sono a capo.

  2. L’ausilio o la collaborazione può riguardare anche le varie sedi UPDA laddove il Trainer Analogico® lo ritenga opportuno per la qualità della propria attività professionale.

Art. 5 (rapporto con le sedi UPDA)

  1. I Trainer Analogici sono liberi di svolgere la propria attività divulgativa su tutto il territorio Nazionale senza limitazioni. Ciò vale anche per l’eventualità di iniziative promosse in zone limitrofe o in prossimità di sedi UPDA territoriali. La valutazione in merito all’opportunità di organizzare eventi divulgativi nelle aree di azione delle sedi UPDA territoriali è rimandata all’etica individuale del Trainer Analogico, il quale potrà anche eventualmente optare per una collaborazione con le stesse.

  2. Al Trainer Analogico che con la sua iniziativa divulgativa promuove l’iscrizione ai percorsi formativi ufficiali proposti dalle sedi UPDA e procura contatti o adesioni effettive agli stessi verrà riconosciuto un vantaggio economico. Quest’ultimo è così definito:

    a) La sola e semplice presentazione di un contatto ad una delle sedi UPDA territoriali comporta, nell’eventualità in cui la presentazione si trasformi in iscrizione, il riconoscimento di una quota corrispondente al 10% delle quote di iscrizione conferite dall’iscritto;

    b) L’iscrizione diretta ai percorsi proposti territorialmente da una delle sedi UPDA effettuata dal Trainer Analogico comporta il riconoscimento di una quota corrispondente al 25% delle quote di iscrizione conferite dall’iscritto.

  3. Al Trainer Analogico che crea le condizioni per lo svolgimento di corsi per il segmento “corporate” (aziende, scuole, enti pubblici e privati) e offre a UPDA l’incarico di svolgerli direttamente scegliendo di affidare la didattica ad uno dei docenti facenti parte del proprio staff, verrà riconosciuto un vantaggio economico, previsto nella misura del 25%, sull’importo complessivo dell’evento.

  4. Il Trainer Analogico ha il diritto di fare richiesta di riconoscimento crediti formativi a UPDA per le ore di didattica a cui hanno preso parte tutti quegli allievi che, prima di essere iscritti effettivi ai percorsi professionali finalizzati all’ottenimento della qualifica di Trainer Analogico o di Analogista presso le sedi territoriali, hanno partecipato alle iniziative di divulgazione da lui promosse.

  5. Il Trainer Analogico che promuove i percorsi formativi ufficiali aventi luogo presso le sedi territoriali UPDA ha la facoltà, ai fini di un’agevolazione dell’accesso e dell’effettiva iscrizione, di promuovere la possibilità di uno sconto sulle quote di iscrizione in qualità di divulgatore delle Discipline Analogiche per conto di UPDA stessa. Lo sconto proposto non potrà comunque mai superare la misura del 10%.

CAPO 3

DOVERI DEL TRAINER ANALOGICO

Art. 6 (decoro, etica e rapporto con i colleghi)

  1. L’esercizio della professione deve essere svolto in conformità ai principi del decoro, del costume civile e della dignità professionale ed è fondato sulla libertà e sull’autonomia.

  2. Lo svolgimento dell’attività di divulgazione oggetto della sua professione deve essere attuata dal Trainer Analogico nel rispetto dei contenuti e dei postulati oggetto degli studi di Stefano Benemeglio senza che vi sia inquinamento alcuno rappresentato dalle interferenze di altre discipline parallele ma non affini a quella analogica. I contenuti delle iniziative divulgative attivate in qualità di Trainer Analogico dovranno rispettare i contenuti propri delle Discipline Analogiche al fine di evitare una contaminazione del messaggio promosso.

  3. Il Trainer Analogico rispetta i propri colleghi e mantiene un comportamento etico nei loro confronti. Si astiene dall’esprimere giudizi negativi nei loro riguardi, sul loro operato e non offende la loro capacità e competenza professionale.

Art. 7 (competenza professionale)

  1. Il Trainer Analogico opera nel rispetto delle proprie competenze.

  2. Il Trainer Analogico riconosce i limiti della propria competenza, rappresentata dalla divulgazione dei postulati propri delle Discipline Analogiche solo ed unicamente in relazione al livello di formazione raggiunto e di conoscenza acquisito con la frequenza dei corsi facenti parte del protocollo A.P.S. Analogic Program System.

  3. Al Trainer Analogico è fatto divieto di divulgare i contenuti propri dei corsi facenti parte del protocollo A.P.S che non sono stati effettivamente oggetto del suo studio.

  4. Il Trainer Analogico mantiene un livello adeguato di preparazione professionale e si aggiorna costantemente in relazione al proprio livello di formazione aderendo e prendendo parte alle iniziative di aggiornamento proposte annualmente su tutto il territorio Nazionale e che prevedono la presenza di Stefano Benemeglio.

  5. L’aggiornamento professionale deve essere conseguito nella misura di 25 ore da consolidarsi nell’arco di ciascun anno solare. Il mancato aggiornamento professionale comporta la decadenza della qualità di Trainer Analogico riconosciuto da UPDA e la conseguente cancellazione dall’Elenco.

  6. Il Trainer Analogico esercita la sua attività professionale di divulgazione attraverso l’organizzazione di iniziative aventi la qualità di conferenze, seminari, workshop e laboratori. È fatto divieto al Trainer Analogico di svolgere la sua attività divulgativa attraverso corsi professionali aventi per oggetto le tematiche del protocollo di formazione A.P.S., il cui svolgimento è riservato in via esclusiva alle sedi UPDA sparse sul territorio Nazionale.

Art. 8 (iscrizione all’Elenco Nazionale)

  1. Il Trainer Analogico che ha concluso il suo iter formativo nel rispetto delle norme previste sarà iscritto automaticamente all’Elenco Nazionale dei Trainer Analogici

  2. L’iscrizione all’Elenco Nazionale comporta una serie di vantaggi, qui di seguito esposti:

    a) inserimento all’interno dei siti internet di UPDA nella sezione dedicata ai Trainer Analogici;

    b) Supporto e consiglio da parte dello staff UPDA per l’avvio delle iniziative individualmente promosse

    c) possibilità di ricevere incarichi di docenza per iniziative collaterali alla divulgazione quali manifestazioni, eventi e congressi in cui è richiesto il punto delle Discipline Analogiche, realtà aziendali, scolastiche e presso enti pubblici e privati di varia natura.

  3. Il Trainer Analogico iscritto all’Elenco Nazionale dovrà mantenere attiva la sua posizione associativa nei confronti di UPDA, regolarizzando annualmente la propria posizione amministrativa.

Art. 9 (principi promozionali)

  1. Il Trainer Analogico in qualità di promotore di iniziative divulgative ha l’obbligo di citare all’interno del proprio eventuale sito internet e materiale pubblicitario le Discipline Analogiche quale oggetto della propria attività e Stefano Benemeglio quale ideatore delle stesse.

  2. Al Trainer Analogico iscritto all’Elenco Nazionale è fatta concessione dell’uso del marchio “ SB” (riportato in allegato) che identifica in maniera inequivocabile l’identità di Trainer Analogico riconosciuto da UPDA, logo che potrà essere apposto sulla grafica utilizzata per la promozione delle iniziative di divulgazione oggetto della sua attività.

CAPO 4

RAPPORTI CON GLI UTENTI E ALLIEVI

Art. 10 (privacy)

  1. Il Trainer Analogico è tenuto al rispetto della normativa vigente sul trattamento dei dati personali degli utenti con cui entra in contatto nell’esercizio della propria attività professionale.

  2. La tutela della privacy degli utenti concerne anche tutta la documentazione utilizzata per la raccolta dati funzionale alle attività burocratiche tipiche degli eventi divulgativi (moduli di iscrizione, contatti personali, dati anagrafici) che deve essere conservata nel rispetto della normativa vigente.

  3. Per quanto concerne riprese e/o registrazioni audiovisive il Trainer Analogico è tenuto a raccogliere, nel rispetto della normativa vigente, il consenso del cliente.

CAPO 5

PRESCRIZIONI

Art. 11 (cancellazione o espulsione dall’Elenco Nazionale)

  1. La cancellazione dall’Elenco Nazionale dei Trainer Analogici può avvenire a seguito del verificarsi delle seguenti condizioni:

    a) Il Trainer Analogico non effettua il versamento della quota associativa, o non ne effettua il rinnovo,

    b) Il Trainer Analogico non effettua l’aggiornamento professionale annuale definito dall’art.7 comma 4 del presente Regolamento.

  2. L’espulsione dall’Elenco Nazionale dei Trainer Analogici può avvenire a seguito del verificarsi delle seguenti condizioni:

    a) Il Trainer Analogico adotta un comportamento contrario alle regole del costume civile durante l’esercizio della sua attività;

    b) Il Trainer Analogico non dimostra un comportamento etico nei confronti degli utenti finali e dei colleghi;

    c) Non rispetta in generale i doveri previsti al capo 2 del presente Regolamento.

  3. Il mancato rispetto delle regole contenute nel presente regolamento comporta la decadenza della condizione di Trainer Analogico riconosciuto da UPDA.